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Per la memoria di quegli istanti... Ci sono molti istanti della vita in cui ci facciamo colpire da un'ispirazione improvvisa e dalla nostra testa vengono fuori bellissime filosofie. Ma per l'impossibilita' momentanea di trascriverle su una carta, per quanto chiare possano essere in quel momento, queste frasi si dissolvono nell'aria appena dopo qualche secondo.
Forse in quel preciso momento siamo colpiti dalla visione di un imagine, da un suono... insomma da una particolare sensazione che, rispecchiando cio' che era nascosto nel profondo del cuore, lo illumina in modo che noi possiamo notarlo.
Appena cessa la sensazione e insieme ad essa la lume, esso ritorna nel buio, e ce lo dimentichiamo presto e facilmente.
Come la memoria ha la capacita' di abbellire i ricordi, quando finalmente troviamo la possibilita' di scrivere, i grappoli di lettere color grigio scuro messi in file sul bianco del foglio, sembrano cosi' poco gradevoli rispetto a quelle svanite elegantemente nel vuoto. Quelle frasi svanite, comparendo e sparendo nell'arco di pochi secondi, passati attravverso il tunnel della memoria, sembrano ormai una perfezione irraggiungibile.
Proprio cio' che percepisco in questo preciso momento. 2008 Pomeriggio di ottobre. 月. 秋 绘画教室(Aula di disegno)
P.s. Sono abituata a usare la matita. Il ponteTra di noi c'e' un ponte. Siamo felici e contenti solo se c'incontriamo su quel ponte. Fuori di quello, la felicita' non e' garantita. Percio' forse meglio evitare altri ponti. Forse. Beh non e'detto che da altri ponti si possono ottenere materiale per migliorare la qualita' di quel ponte felice.
A volte, infatti, per sbaglio o per la casualita', ci imbattiamo sul ponte sbagliato. A volte succede un litigio, altre volte ci diciamo cose orribili, e altre ancora, si fa la guerra fredda. E molto spesso si comincia a disperarsi, a dubitare se la felicita' che c'era tra di noi era veramente esistita oppure era stata solo un sogno ingannevole.
Eppure, qual'e' il vero sogno ingannevole? Quella felicita', o questo malessere?
Forse dipende da se si crede di essere Zhuangzi, o la farfalla.
....../////////
Attravversiamo solo un ponte alla volta, per forza perche' la vita ci ha dato un solo corpo in insieme a due gambe per chi e' fortunato. E' una vera perdita non guardare il paesaggio che si vede su quel ponte. Alla fine, anche se ci si e' passato gia' per migliaia di volte, si vedono sempre cose diverse: cambiano le angolazioni dei punti dove si guarda; il modo di camminare, magari influenzato dall'emozione di quel momento; la velocita'; la direzione di attravversamento; ma anche della persona stessa, perche' prima di ogni passaggio, ha sempre vissuto altre cose nuove altrove, e vedendo cose nuove, il cuore cambia, e in questo modo, gli occhi catturano cose mai notate prima. Questo e' almeno possibile, ma non tutti sono capaci di farlo.
Dopo un po' ci si annoia, dichiarando lamentosamente che quel ponte non offre piu' niente di interessante da vedere, ovviamente senza ammettere la grossolanita' di se' stessi. Beh, ovviamente si ha il pieno diritto di fare cio'. Nessuno puo' dirci niente.
Il sentimento umano e' piu' liquido che solido. Se potesse essere razionalizzato come le costruzioni architettoniche, allora le cose sarebbero molto piu' semplici. E noiose.
Mama, i shit my pants!The first day of school.
...well i'm glad!
...
oh yeah~
Thx from heart to Sissi开开 and SaraZPG阿菜
7 ott. martedi'
Oggi e' stata una giornata un po' faticosa ma veramente memorabile. Faticosa perche' ormai sono due notti che soffro d'insonnia. Stanotte per esempio, l'ultima volta che ho sbirciato il mio cellulare, erano le tre e mezza passate. Non mi sono addormentata subito dopo. Ero alzata per andare in cucina per riscaldare un bicchiere di latte e aggiungerci un cucchiaino di miele di arancio,per vedere se funziona veramente contro l'eccitazione nervosa... Si, credo che era proprio questo a rendermi inaddormentabile. Non so, ma deve succedere proprio quando ho appena cominciato il corso...maledetto...Forse e' per lo stress che il cervello deve ricominciare a funzionare come quello studentesco, come chissa quanto tempo fa....a me sembra che sia passato un secolo da quell'epoca, eheheh... Faticosa anche perche' ho dovuto mantenere ben 5 ore di concentrazione x prendere appunti dopo sole 3 ore di sonno!!
Beh, forse 5 ore non sono neanche troppe, ma per un cervello che s'e' appena risvegliato dalle nebbie "dissolute" delle vacanze estive, e che ancora trascina con se i ricordi del mare e del sole, delle belle serate di dolce non far niente, e' alquanto DIFFICILE... Eppure! Sono riuscita ad essere attiva durante l'apprendimento in classe. Sono magicamente riuscita a dire davanti a tutta la classe che Leonardo da Vinci utilizzo' la prospettiva atmosferica nella sua opera "Vergine delle rocce"(anche se per l'esattezza, si chiama prospettiva aerea -.-), a dire la collocazione attuale de "La Trinita'" di Masaccio e mi sono addirittura ricordata che quest'opera comunica il messaggio cristiano di Memento mori!! Queste sono cose che avevo fatto alle superiori!! Ma chi sono~~~~ ?!?!?!?
Bene, approfitto dell'occasione per salutare il mio amatissimo prof di storia dell'arte delle superiori Michele Tosi! Tatatadam!!! Salve Professore, come le butta?! (Magari se fa una ricerca su google del proprio nome e cognome riesce anche ad intercettare questo saluto ;)
Beh, dopo tutto questo, anche se sono arrivata a casa distrutta, mi sento cmq una superwoman.
E devo ancora raccontare perche' la giornata e' stata anche memorabile. A parte il suddetto evento, sono stata la prima di tutti quelli del primo anno a passare la mia tessera magnetica sull'apposito apparecchio, il che mi permette di registrare la presenza di oggi, che e' il primo giorno ufficiale delle lezioni!(ieri c'e' stata solo la presentation). LA PRIMA IN ASSULOTO!!! Che gusto essere la number one~~~!! wahahahahahahahahahahaha(ora smetto di scrivere perche' vorrei ridere ancora per un bel po')
9 ott. giovedi'
un'insegna di Paolo Sarpi
Dai e' solo una pagina del blog
Al pomeriggio ero a casa da sola. Dopo aver fatto un po' di pulizia in cucina e in bagno, ho acceso il computer. Oggi e' stata una bella giornata, a parte il fatto che sono stata colpita da un elmo caduto dal cielo... Poi quando la ragione mi e' ritornata in mente ho scoperto che invece e' caduta giu' dall'armadio, infatti l'avevo aperto per prendere il mio giubbottino. Era l'elmo che Shen aveva preso quando eravamo ad Atene, come souvenir. Che bei ricordi che erano... eppure quando e' caduto colpendo la mia spalla non mi ha fatto altro che scoppiare in lacrime. Non e' stato l'elmo a causare il mio pianto, bensi' altro. E cosi sono rimasta a piangere in piedi in camera da sola per un po', davanti all'armadio. Non sapevo perche' ma mi sentivo un po' pesante. Forse era la solitudine. Devo ammettere di aver disimparato la capacita' di stare bene nella solitudine. Forse per tutta la confusione che c'e' stata nel mio cuore in quest'ultimo periodo. So che questo disagio, questa inadeguatezza e a volte addirittura il dolore mi fanno crescere.Io periodi del genere li chiamo...li chiamo...boh, non ho ancora inventato un nome...facciamo che si chiamino "periodi di caos mentale". Dopo il caos viene la calma, e dopo di nuovo caos e cosi via. Ogni volta per motivi nuovi. Sono periodi importanti perche' io possa imparare qualcosa dalla vita. Eppure questa volta sento che sta durando un po' troppo. Forse perche' questo periodo stesso e' stato un periodo un po' caotico, anche realisticamente e non solo mentalmente. Infatti ho cambiato citta', sono finita in una citta' sconosciuta, dove non conosco quasi nessuno. E cosi', ho voluto uscire a fare un giro per non finire a deprimermi sempre di piu' chiusa in camera, nonostante mi sia gia' affezionata a questo spazietto dopo non piu' di 72 ore che ci vivo. Sono andata al supermercato a fare le compere, ho comprato miele di arancio, un sacco di mele verdi, tre cipolle ecc. ritornando, sono passata vicino al canale e attraversando la passamano, ho raccolto un mazzo di fiori gialli. Non so il loro nome, sono grandi come la palma di mano di una bambina. E a casa li ho messi nel vaso di vetro che ieri ho preso in un grande magazzino che vendeva la roba x l'arredamento, riempiendoci dell'acqua. L'ho messo davanti alla finestra e vedendoli mi sento felice. Non ho la macchina fotografica con me, altrimenti avrei fatto delle belle foto. Poi sono uscita di nuovo. Ho scoperto un sacco di posti qui vicino, nonostante siano tutti chiusi visto che e' domenica: una casa dei parruchieri, un colorificio, un call center... in futuro mi potrebbero servire. E poi ho trovato il posto che cercavo: la ferramenta. Dovevo doppiare una chiave. Ma ovviamente era chiusa. Tanto non ero venuta con il pensiero di doppiarlo oggi. Era solo per scoprire il suo punto esatto perche' possa evitare di cercarlo quando e' aperta. E alla sera ho mangiato insalata e salmone, abbinato con la salsa che ho preso ieri al grande magazzino, indicato per il salmone. Era molto buono, mi piace il salmone. Dopo aver mangiato, ho cercato sull'internet e trovato questo: MIELE DI ARANCIO Sapore: aromatico gradevolmente acidulo Proprietà: cicatrizzante per le ulcere, antispasmodico, sedativo. Contro l'insonnia e l'eccitazione nervosa
Bene, ne sono felice.
E poi e' tornato Shen, che mi ha portato un barattolo di miele e una rivista. Si e' ricordato che avevo detto di aver bisogno di un barattolo di miele. Nonostante abbiamo comprato in doppio, ne sono molto felice. Quello che ha preso lui e' miele millefiori, e sull'internet c'e' scritto:
MIELE MILLEFIORI Sapore: molto delicato, senza retrogusti particolari Proprietà: azione disintossicante del fegato
Menomale che almeno c'e' lui con me.
La sera mi sono fatta la doccia e lavata i capelli. Ho acceso le candeline in camera perche' tolgano un po' di umidita' che aleggia nell'aria. E mi sono messa a scrivere un po' prima sulla carta, poi al computer. Menomale che posso ancora scrivere. ...... Milano e' una grande citta', ci sono tantissime persone, ma io mi sento sola.
卷耳Mi viene la voglia di esprimermi sempre di notte fonda, senza sapere il perche'. Ma poi, appena scrivo giu' qualcosa che riguarda alla mia voglia di dire qualcosa, la voglia appassisce in men che non si dica.
Forse devo evitare di fare dichiarazioni del genere.
E' come essere ad uno show, quando il presentatore dice al pubblico:"Sig.re e Sig.ri, adesso vi presento XXX!" e conseguentemente quel XXX deve presentarsi davanti al pubblico e fare quel che si era preparato di fare per la serata. Si' qualcosa di preparato precedentemente, di pianificato, qualcosa che di sicura ha gia'.
Ma io non ho niente di preparato quando dico che ho voglia di esprimermi. Sento di avere la voglia e nient'altro.
Forse e' per questo che il fatto di dichiarare subito questa mia voglia mi mette in disagio, perche' non ho quel chissa cosa da essere fatta come uno show. Di conseguenza, quel filo di voglia, effimero perche' appena nato e manco ha avuto un po' di tempo per essere rimuginato ed inspessito, viene spezzato dal senso di disagio e stando cosi' le cose devo tenermi dentro tutto quel mucchio indecifrabile di cose che in fondo non so nemmeno io cosa sia prima di riuscire a scriverle fuori.
E cosi'. anche questa sera diventera' una di quelle un po' ingombranti.
Maledizione.
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